Com'è duro essere afroamericane

Negli Stati Uniti le donne di colore guadagnano meno delle altre. Eppure molte di loro sono capofamiglia. Colpa del 'racial gap' ma, come spiega una ricerca, non solo.

Lo diciamo con un’espressione che farà storcere il naso alle femministe: nelle famiglie afroamericane sono le donne a portare i pantaloni. Lo dice una ricerca Institute for Women’s Policy Research and the National Domestic Workers Alliance, che però sottolinea anche altro. Ovvero il fatto che le afroamericano guadagnano in media meno di bianche, asiatiche, messicane, sudamericane, indiane. Meno di tutte, a parte le native americane. Nonostante siano sempre di più le donne di colore che vanno al college e che ogni anno entrano poi nel mercato del lavoro.

PORTANO IL PANE A CASA
Come spiega la ricerca, l’80% delle mamme afroamericane ‘recita’ anche il ruolo del capofamiglia, coprendo la maggior parte degli oneri finanziari del proprio nucleo famigliare. E tre quarti di esse, addirittura, lo fa da sola. Nelle famiglie ‘bianche’, solo una mamma su due è il breadwinner, ovvero la persona che porta il pane a casa. Tuttavia, il salario annuale medio delle afroamericane (che lavorano full-time) si attesta attorno 34 mila dollari e più di un terzo di loro vive al di sotto della soglia della povertà. Insomma, lavorano quasi tutte, ma guadagnano ancora troppo poco. Attenzione, non è però solo un problema di ‘racial gap‘, ma del tipo di impiego: il 28% delle afroamericane è nel settore terziario, che tende a fornire salari inferiori e pochi vantaggi, come i giorni di malattia pagati o un’adeguata assistenza sanitaria. Ciò significa che, mentre molte donne nere hanno posti di lavoro che coinvolgono la cura dei figli e dei membri di altre famiglie, spesso non possono permettersi gli stessi servizi per le proprie. E anche se le donne nere hanno un tasso di occupazione del 62,2% (rispetto al 57% delle bianche e al 59% delle asiatiche), più alto di quello dei maschi afroamericani, allo stesso tempo nel complesso non hanno posti di lavoro sicuri.

IL GAP DOPO IL COLLEGE
Oggi si laurea il 22% delle giovani afroamericane: dieci anni fa era il 17%. Ma le neolaureate di colore guadagnano meno rispetto alle loro compagne di corso. Secondo la ricerca, il salario annuale medio di un laureata afroamericana è di 50 mila dollari, quello di una bianca 56 mila, mentre quello di un’asiatica raggiunge i 57 mila. Insomma, nonostante anni di studio e impegno, al momento del raccolto le afroamericane rimangono indietro. Non di molto, forse, ma ci rimangono. E questo ha un duro impatto sulle famiglie, che si affidano maggiormente ai guadagni delle donne rispetto a quelle di altri gruppi demografici.

LE POSSIBILI SOLUZIONI
A tutto questo si aggiungono altre problematiche. Le ragazze nere hanno maggiori probabilità di essere punite a scuola, di venire arrestate e di subire violenza domestica. Tutti fattori che possono avere effetti disastrosi sulla capacità delle donne nere di guadagnarsi da vivere. Il rapporto suggerisce almeno delle soluzioni, tra cui l’adesione ai sindacati, che potrebbe aumentare i profitti delle donne nere di oltre il 30%. E poi c’è la politica: avere più rappresentanti afroamericane potrebbe contribuire a creare un sistema che si occupi effettivamente dei problemi che le afroamericane devono affrontare ogni giorno. Soprattutto chi tra loro è capofamiglia.

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Publicato in: Fatti Argomenti: , Data: 14-06-2017 07:32 PM


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