La signora delle proteine

L'ingegnere biochimico Frances Arnold si è aggiudicata il milione di euro garantito dal 'Nobel della tecnologia'. Si deve a lei il metodo dell'evoluzione diretta, che seleziona gli enzimi di miglior qualità.

frances arnoldPer la prima volta il Millennium Technology Prize, il ‘Nobel della tecnologia, è stato assegnato a una donna. Ad aggiudicarselo la biochimica statunitense Frances Arnold, del California Institute of Technology, per il metodo detto ‘evoluzione diretta‘: il team della scienziata induce in laboratorio processi di mutazione casuali del Dna, proprio come accade in natura, selezionando però, tra le nuove proteine generate, solo quelle adeguate per determinati scopi, come lo sviluppo di farmaci, la produzione di biocarburanti o nella chimica verde.

UNA LUNGA RICERCA
Il premio, assegnato ogni due anni dalla Technology Academy Finland, ha un valore di un milione di euro. È riservato alle conquiste tecnologiche che migliorano in maniera diretta la qualità della vita delle persone, basandosi sui valori umani e incoraggiando il progresso economico sostenibile: nel 2004, per esempio, il primo era stato assegnato a Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web, mentre nel 2012 se l’è aggiudicato il pioniere delle cellule staminali Shinya Yamanaka. Come ha reso noto la commissione, le votazioni sono iniziate a novembre del 2015, ma da subito un candidato si è distinto rispetto agli altri: Frances Arnold. Intervistata prima di partire per Helsinki per la premiazione, la biochimica ha dichiarato che l’idea di ‘giocare’ con l’evoluzione per creare nuovi enzimi è nata più di 20 anni fa: «Questa ricerca doveva essere fatta da biochimici e biologi molecolari, e io ero un ingegnere chimico. Non sapevo niente di questo campo e probabilmente non avrei fatto la ricerca, conoscendo quanto sarebbe stata difficile».

LE APPLICAZIONI PRATICHE
L’uomo, ha spiegato Frances Arnold, ha già modificando nel corso di varie generazioni gatti, cani, mucche e polli: la sua evoluzione diretta lavora invece con piccoli tratti di Dna e le proteine. Il metodo è oggi impiegato nei laboratori di tutto il mondo e ha permesso lo sviluppo di processi più efficienti per la produzione di numerosi medicinali, come Januvia, farmaco per il diabete di tipo 2. L’evoluzione diretta è molto importante anche per la produzione di biocarburi: un esempio è l’alcol isobutilico, che adesso è possibile produrre dagli zuccheri delle piante.

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Publicato in: Protagoniste Argomenti: , Data: 24-05-2016 07:00 PM


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