Non lavori? Colpa del tuo Facebook

Secondo uno studio, avere un profilo social impeccabile è fondamentale per aspirare a un colloquio. Sempre più recruiter scartano i candidati a causa di foto o post considerati poco in linea con gli ideali aziendali.

facebook_non_mi_piaceAvete passato un sacco di tempo a limare il vostro curriculum vitae per renderlo impeccabile. Eppure, potrebbe non essere sufficiente per assicurarvi un colloquio di lavoro. Soprattutto se vi siete dimenticati di dare una bella ripulita ai profili social, dove magari campeggia una bella foto che vi ritrae completamente sbronzi. Secondo Adecco, la celebre agenzia di risorse umane, il profilo Facebook sta diventando pian piano sempre più fondamentale nella valutazione dei candidati. Ecco perché uno sfogo di troppo o una foto in déshabillé potrebbero costarvi quel posto di lavoro che agognavate da tanto.

NON SFUGGE NIENTE
Se appena un paio di anni fa solo un recruiter su quattro aveva dato peso al profilo Facebook dei candidati, nell’ultimo anno la percentuale delle persone scartate sulla base della propria immagine sui social network è salita dal 25 al 35%. Tante le cause: dalle foto fuori luogo alle espressioni discriminatorie, passando da una personalità poco adatta alla posizione lavorativa da ricoprire e dai commenti negativi nei confronti del precedente datore di lavoro. Anche la discrepanza tra le informazioni riportate sul curriculum e quelle riportate sul social di Menlo Park è uno dei fattori tenuti in considerazione dai selezionatori. D’ora in poi, dunque, sarà meglio armarsi di pazienza e passare al setaccio tutti i post controversi che avete pubblicato dalla data d’iscrizione a oggi, cancellandoli o, quantomeno, restringendone la visibilità unicamente ai vostri amici più fidati.

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Publicato in: Fatti Argomenti: , , , Data: 13-11-2015 01:43 PM


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