Potere alle donne, ricchezze al pianeta

Se le esponenti del gentil sesso avessero gli stessi ruoli degli uomini, il PIL annuo globale crescerebbe da qui al 2025 di di circa il 26%, per un totale di 28mila miliardi di dollari.

INDIA-GENDER-WOMEN-POST OFFICELa crisi è alle spalle? Forse; ma l’economia ristagna, e in fondo al tunnel c’è solo un lumicino. La soluzione? Dare più potere alle donne sui posti di lavoro. Lo suggerisce il McKinsey Global Institute in un rapporto citato dal Wall Street Journal: se le donne avessero la possibilità di rivestire le stesse cariche tradizionalmente assegnate agli uomini, il PIL annuo globale crescerebbe, da qui al 2025, addirittura del 26%, per una cifra che si aggirerebbe intorno ai 28mila miliardi di dollari. Per intenderci, un po’ come se sul pianeta spuntasse una nuova economia dalla grandezza pari a quella cinese e statunitense.

TUTTI POSSONO MIGLIORARE
La strada per raggiungere un obiettivo del genere è però ancora molto lunga. I ricercatori della McKinsey hanno individuato quattro aree critiche all’interno delle quali è necessario prendere provvedimenti: istruzione, inclusione finanziaria e digitale, tutele legali e maggiore attenzione nei confronti del lavoro non retribuito. Interessante notare che gli ostacoli sono soprattutto di ordine culturale e di mentalità; sono le stesse leggi, spesso, a discriminare il sesso femminile o a non proteggerlo a sufficienza, come ha sottolineato un rapporto della Banca mondiale. I Paesi a pagare lo scotto maggiore di questa discriminazione sono l’India, gli Stati del Medio Oriente, del Nord Africa e dell’Asia del Sud. Ma anche in un Paese economicamente avanzato come gli USA ci sarebbero ampi margini di miglioramento.

LE LAUREATE GUADAGNANO DI PIÙ
Un ulteriore indizio di quanto l’istruzione sia importante arriva dalla Gran Bretagna. Uno studio condotto dalle università di Cambridge e Harvard ha infatti scoperto che le donne laureate guadagnano, in media, tre volte di più rispetto a quelle soltanto diplomate. Ma, e qui vengono confermati i dati sopra esposti, guadagnano comunque meno dei colleghi laureati maschi. Il dato positivo però, almeno per quanto riguarda il Regno Unito, è che i laureati, maschi e femmine, pur vedendo ridursi i propri guadagni, hanno sofferto meno degli effetti della crisi proprio grazie al titolo di studio.

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Publicato in: Fatti Argomenti: , , , , Data: 28-09-2015 11:55 AM


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