Figli

«Vi insegno a fare le mamme»

di Caterina Belloni
Le cinque regole d'oro di Justine Roberts, fondatrice di Mumsnet, piattaforma di supporto per genitori.
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Justine Roberts, fondatrice di Mumsnet.

Un milione di sorelle maggiori disponibili a risponderti 24 ore su 24, per rendere la vita di genitore meno complicata. Mumsnet si può definire così secondo Justine Roberts, mamma londinese che l’ha fondato negli Anni 2000, dopo una vacanza disastrosa con il marito e i suoi gemelli di un anno, in un resort che doveva essere pensato per le famiglie ma in realtà era una specie di inferno. «Rientrata a casa mi sono detta che se avessi chiesto informazioni prima a qualcuno forse avrei evitato l’errore di scegliere quella destinazione», ha raccontato. «In quel periodo si cominciava a parlare di questa nuova cosa chiamata Internet. Allora mi sono buttata e ho pensato di creare un sito destinato alle famiglie che fornisse consigli, aiuto, una voce amica».

UNA POTENZA IN GRAN BRETAGNA
Anni di fatica, insieme a qualche amico, per capire, imparare, creare una Rete. Ma adesso Mumsnet è una potenza in Gran Bretagna e spesso anche i politici bussano alla porta di Justine Roberts per chiedere cosa le mamme britanniche vorrebbero ottenere. Ecco cosa ha rivelato a Letteradonna.it

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Mumsnet è nato nel 2000 e ora ha uno staff di 90 persone.

DOMANDA: Dal 2000 siete diventati un punto di riferimento per le famiglie del Regno Unito grazie alla Rete, followers e persone che lavorano per voi…
RISPOSTA: Oggi Mumsnet è il più grande network del Paese per i genitori con oltre 70 milioni di pagine viste e oltre 14 milioni di visite al mese. Abbiamo 180 siti locali (guarda qui) e una rete che coinvolge 6.500 bloggers. Dai primi anni passati lavorando sulla scrivania dietro il letto della mia camera matrimoniale molte cose sono cambiate e adesso contiamo su uno staff di 90 persone che lavorano in un ufficio centrale di Londra con 170 giornalisti attivi a livello locale.
D: Cosa direbbe se dovesse spiegare in una frase che cos’è Mumsnet ai lettori italiani?
R: Direi che è la più grande rete britannica destinata alle famiglie, che offre supporto, amicizia, divertimento per aiutare ogni nuovo genitore a diventare esperto come se potesse far pratica con tre o quattro figli altrui prima di avere il proprio.

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Mumset offre supporto, consigli, spazio per il dibattito e il confronto.

D: Quali sono stati i tre obiettivi più importanti che avete raggiunto in questi anni?
R: Anzitutto credo che siamo un po’ riusciti a far cambiare l’immagine che normalmente si ha delle mamme. Vengono ritenute un po’ grette e ottuse, ma a torto. Non voglio dire che siamo riusciti a dar loro una voce autentica, ma almeno abbiamo cercato di raccontarle per quello che sono. Persone piene di emozioni e forza. Poi, sono fiera delle relazioni che si sono create grazie al sito. La community che ruota intorno a Mumsnet è attiva e vivace e si sostiene attraverso esperienze difficili, come ad esempio le malattie terminali. A notte fonda o la mattina presto, quando altri sostegni psicologici e affettivi mancano, il sito è lì con le sue migliaia di mamme, pronte a dare una mano, un consiglio, un aiuto per tornare a sorridere. Abbiamo cercato con il nostro sito di dimostrare che il lavoro può essere adeguato ai ritmi della famiglia, che per noi viene prima della professione. Noi abbiamo mamme che lavorano da casa, che stanno in ferie durante le vacanze scolastiche, che si suddividono i compiti, che offrono flessibilità continua.
D: Perché una persona dovrebbe visitare il vostro sito. Cosa può trovare?
R: Chi visita Mumsnet cerca supporto, consigli, spazio per il dibattito e il confronto, un aiuto dalla comunità e – cosa più importante di tutte – un momento per divertirsi.

In chiusura dell’intervista Justine ci ha lasciato le cinque regole per essere mamme migliori in base alla sua esperienza.
1. Fare ciò in cui si crede.
2. Accettare le imperfezioni e mai sentirsi in colpa: «È assolutamente inutile: i tuoi bambini staranno bene».
3. Essere una mamma è una maratona, non uno sprint: «Si deve lavorare duramente ed essere resistenti perché inevitabilmente ci saranno momenti positivi e momenti negativi, che capitano a ogni genitore come a ogni piccolo imprenditore».
4. Essere pazienti: «Quasi tutto quello che ti fa impazzire di tuo figlio si rivelerà alla fine come una semplice fase. O se non sarà una fase, sarà piuttosto un ‘amabile’ guizzo caratteriale».
5. Vestirsi comode: «Non devi per forza indossare i tacchi alti quando fai la mamma. Io porto sempre le scarpe da ginnastica, così arrivo meno in ritardo agli appuntamenti perché posso correre».

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Publicato in: Protagoniste Argomenti: , , , Data: 05-05-2015 04:56 PM


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