MAMME 2.0

E io mi salvo con l'hi-tech

di Nadine Solano
Su tablet, smatphone e pc. Le app e i blog, aiutano le mamme tra famiglia, lavoro e vita privata.
La tecnologia corre in soccorso alle mamme, con planner e liste della spesa.

La tecnologia corre in soccorso alle mamme, con planner e liste della spesa.

Quando l’uomo era Homo, molto simile alle scimmie, le mamme erano già al lavoro. Poi l’uomo s’è messo ben dritto sulle gambe, ha perso molti peli e cominciato a plasmare il mondo secondo i propri gusti, ma la mamma è rimasta sempre la mamma. Una lunga corsa attraverso i secoli che non ha intaccato la sua immagine.  Certo, a un tratto le madri hanno smesso di essere “solo” angeli del focolare e deciso di conquistare altri mondi. Quello del lavoro, in primis. A quel punto le cose si sono complicate, perché ventiquattr’ore volano e “non si finisce mai”. A sopperire però la mancanza di uno stato sociale, almeno in Italia, in grado di costruire asili e servizi necessari a conciliare lavoro e famiglia, ci ha pensato la tecnologia. Che si schiera al fianco delle mamme per aiutarle a coordinare i mille impegni giornalieri e a tirare un sospiro di sollievo.
IL FAMILY PLANNER
Prendiamo le applicazioni per smartphone, per cominciare. Fra le più recenti c’è Save The Mom, gratuita per iPhone, iPad e pc. È un family planner, un social network, un’idea frullata nella testa della mamma e imprenditrice Sara Baroni, che l’ha tradotta in realtà insieme al marito Marco Gafforini e al giovane Davide Dattoli.
I componenti della famiglia si registrano specificando il proprio ruolo (madre, padre, figlio etc) e creando così un profilo generale, quindi interagiscono in vari modi: tramite la bacheca, su cui si lasciano messaggi di ogni tipo, ad esempio contribuendo alla compilazione della lista della spesa, così il primo che passa dal supermercato sa cosa comprare. E per sapere gli impegni e gli spostamenti di ciascuno sono a disposizione calendario e geolocalizzazione: «Da quando abbiamo debuttato», spiega Davide Dattoli, «in meno di un mese, siamo arrivati a centomila utenti, grazie alla viralità del passaparola». Il progetto è stato finanziato da una rete di imprenditori per un totale di circa 100 mila euro e «presto arriveranno altri capitali con cui punteremo al mercato internazionale».

Il logo di Save the mom, il family planner tutto italiano.

Il logo di Save the mom, il family planner tutto italiano.

MONITORARE GLI ORARI DELL’ALLATTAMENTO
Fra le altre apps “salva-mamma”, degna di nota è anche Baby Esp, per chi ha figli molto piccoli e deve monitorare gli orari dell’allattamento, dei pasti, dei sonnellini, del cambio pannolino. Il calendario con promemoria può essere condiviso da entrambi i genitori. Molto simile e altrettanto utile è Baby Log, mentre Evernote (gratuita) permette di compilare liste e prendere appunti.. Con MealBank Pro si organizzano i pasti e si tiene sotto controllo lo stato delle provviste, mentre Intuition (gratuita di Apple) è un personal assistant che aiuta a destreggiarsi fra mille incombenze riuscendo a trovare un po’ di tempo per sé.
I CONSIGLI DELLE MAMME BLOGGER
Non solo app. La Rete offre un’altra risorsa dedicata alle mamme: il fenomeno del mommy blogging, cioè i blog scritti dalle mamme per veicolare suggerimenti, strategie, informazioni sul mestiere più bello del mondo. Le mamme blogger sono tante anche in Italia, ormai, e alcune hanno grande notorietà. C’è la giornalista Claudia De Lillo, autrice del seguitissimo blog Nonsolomamma da cui è anche nato un libro utile e divertente, e c’è Francesca Sanzo di Panzallaria, che spopola con le peripezie alle prese con “Frollina” (la sua bimba). Giuliana Laurita firma Mamma in Corriera con cuore e ironia, Anna Galimberti tramite il suo Pensieri sparsi di una ecomamma diffonde uno stile di vita sostenibile per crescere meglio i pargoli. Chiara Cecilia Santamaria, vedendo il risultato del test di gravidanza, si è lasciata sfuggire un “Ma che davvero?” che è diventato il nome del suo blog, molto amato. In comune, le mamme 2.0 hanno la capacità di sdrammatizzare. Perché i figli sono comunque piezz’ e core. Da sempre, da quando l’uomo era Homo. Pure da prima.

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